Fermata la produzione delle monete da 1 e 2 cent

Molti utenti saranno contenti di sapere che è stata interrotta la realizzazione delle fastidiose monetine da 1 e 2 centesimi. Per legge, inoltre, i prezzi possono essere arrotondati al multiplo di cinque centesimi più vicino, per eccesso o per difetto. spiega l’Aduc, associazione diritti utenti e consumatori.

Questa situazione potrebbe generare comportamenti inusuali e, fino a poco tempo fa, nemmeno presi in considerazione. Se alla cassa ci venisse richiesto il pagamento di 35,53 euro, l’importo diventerebbe 35,50 mentre un importo di 21,57 diventerebbe 21,60. Tutti i soggetti pubblici invece forniranno i prezzi già arrotondati.

La nuova regola vale sia per i pagamenti che per gli incassi in contanti.

Va comunque considerato, oltre al fattore economico, la riduzione di monetine dal basso valore economico e dall’altro ingombro nel portafogli.

Le monetine, che resteranno in circolazione ancora per molti anni, in futuro saranno destinati ad un uso puramente legato al collezionismo.

Per quanto riguarda la praticità negli acquisti, sicuramente la possibilità di arrotondare le cifre, consentirà agli utenti una gestione economica più semplice.

Ci preme comunque ricordare che, sempre in ambito pagamenti, che vige l’obbligo per i negozi e per chiunque venda un bene o un servizio, di consentire i pagamenti con carte bancomat e carte di credito, per importi superiori ai 30 euro.

Stesso obbligo esteso da Luglio 2016 anche ai parcometri per il pagamento della sosta dei veicoli, con incertezze applicative a causa della teorica mancanza di decreti attuativi ed omologativi specifici. Risulta comunque che i Comuni stiano via via adeguando le apparecchiature e che nello stesso tempo alcuni giudici di Pace abbiano annullato verbali di mancato pagamento a causa della mancata possibilità di usare il bancomat.